“Vieni a Spinaceto” é una ballata Rock incetrata sulla rivalutazione della zona di Spinaceto.
L’Autore l’ha dedicata alla zona dov’é nato e l’ha scritta con tutto il suo sentimento Cantautorale.
Il termine Spinaceto appare storicamente già dal 1536 per indicare una tenuta confinante con quella di Decima; il Piano Regolatore Generale decreta la nascita ufficiale dell’Eur-Spinaceto nel 1965.
Molto interessante il progetto, nato dalle spinte utopistiche urbane: le case sono situate ai lati delle due strade principali e tutti i negozi al centro di esse, divise da lunghi ed ecologici viali alberati. È caratterizzata dunque da alcuni grandi palazzi che si sviluppano lungo i due viali principali, “viale dei Caduti per la Resistenza” e “viale dei Caduti nella Guerra di Liberazione”.
Sebbene previsti dal piano regolatore, realizzato negli anni sessanta, mancano quasi del tutto spazi culturali come cinema e musei, essendo presente solo il “Teatro Della Dodicesima”.
Nel quartiere ci sono due parchi naturali ed una chiesa cattolica dedicata a San Giovanni Evangelista.
Spinaceto conserva un reperto archeologico del XIII secolo chiamato “Torre Brunori“, salvato dall’edilizia moderna. Inoltre, il quartiere presenta i resti di una villa rustica romana avente un’area di oltre 1200 metri quadri e datata tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C., nell’area posta tra via Alberto Cozzi e il cavalcavia di Spinaceto.
Dalla parte opposta della via Pontina si trova la Riserva Naturale di Decima-Malafede, una delle più importanti riserve naturali romane, per gli altissimi valori archeologici, naturalistici e paleontologici. Ricchissima di fauna, grande oltre 6000 ettari, è una delle oasi del WWF. Al suo interno troviamo la Torre di Perna, costruzione medievale originariamente destinata alla salvaguardia della omonima Valle di Perna, oggi Casa del Parco.


